Latitudine: 27°10' S.
Longitudine: 109°25' O.
Geografia
La sua natura è principalmente vulcanica, ha la forma di un triangolo ai cui vertici sono situati tre antichi vulcani, che fanno da corona a quello centrale (Vaitea); l'altitudine massima è data dal vulcano Rano Aroi (538 m).
Gli abitanti dell'isola sono di origine polinesiana.
Il centro principale è Hanga Roa.
Economia
Il suo terreno è abbastanza fertile ed adatto all'agricoltura (granoturco, patate, canna da zucchero, tabacco, caffè, frutta, ortaggi).
Nell'isola gli abitanti sono anche dediti alla pastorizia (ovini), all'allevamento dei suini, alla pesca di aragoste, tonni e granchi.
Storia
Gli archeologi hanno evidenziato due differenti civiltà prima dell'arrivo degli europei.
La prima fiorì nel V secolo: costruì postazioni difensive e case con mura in pietra di notevoli dimensioni.
La successiva distrusse quanto fatto dalla prima, utilizzando le pietre per costruire piattaforme utilizzate come aree sacre (Ahu), su queste venivano erette le statue conosciute in tutto il mondo. Per costruire queste statue gli isolani hanno dovuto disboscare gran parte delle foreste presenti sull'isola, (utilizzavano i tronchi per trasportare le statue e per poterle erigere) provocando così l'erosione del suolo. Sfortunatamente scoppiò anche la guerra civile (la causa erano proprio le statue) e gli isolani si adirarono contro di esse perché credevano che gli dei li avessero abbandonati.
Al contrario di quello che si può pensare sono stati i polinesiani a colonizzare quest'isola, e non i sud americani, anche se sono più vicini all'isola. Il navigatore norvegese Thor Heyerdahl, sosteneva che fossero stati gli Inca, provenienti dall'America del Sud, a colonizzare l'isola ed aveva anche dimostrato che si poteva navigare dal Cile all'isola di Pasqua con una semplice zattera, il famoso Kontiki. Ma test genetici sottoposti agli scheletri degli antichi abitanti dell'isola hanno dimostrato che questi ultimi erano polinesiani. Infatti in tutte le ossa che si sono testate si sono trovate delle caratteristiche genetiche che possiedono solo i polinesiani.
L'isola fu avvistata dal bucaniere Edward Davis nel 1687.
Il giorno della vigilia di Pasqua del 1722 fu scoperta e le fu dato il nome attuale dall'ammiraglio olandese J. Roggeveen. Fu rivendicata del 1770 dalla Spagna, fu esplorata da Felipe Gonzales y Haedo e successivamente da James Cook (1774) e da La Pérouse (1786). La violenza degli imperi coloniali ha decimato il popolo dell'isola e ha fatto si che gli abitanti rimanessero un centinaio. È per questo che di questa civiltà ci è rimasto ben poco in quanto a notizie e storia. Le uniche tracce di quell'antica civiltà che restano ancora oggi sono alcuni vasi, delle incisioni nelle grotte,e poco altro ancora. Ma le opere più rappresentative sono le imponenti e misteriose statue che vigilano silenziose e sorvegliano l'isola.
Dal 1888 appartiene politicamente al Cile; la parte sud-ovest è anche chiamata Rapa Nui, le vengono anche attribuite le denominazioni di Waithu, Teapi, Te Pito o Te Henua.
Nel 1960 vi fu costruito un aeroporto internazionale.
Arte
L'isola di Pasqua è nota anche per i suoi monumenti (circa 460), probabilmente sacrali o funerari, detti moai: costituiti da enormi effigi umane, alte dai 2 ai 10 metri, pesanti fino ad 85 tonnellate, trattenute da strutture megalitiche; alcuni sono ancora incompiuti. Questi monumenti unici al mondo rappresentano gli antenati degli isolani che apparentemente sembrano morti. Ma recentemente un ricercatore del luogo ha scoperto che queste statue avevano gli occhi. Con essi le statue sembrano vive.
Interessante è la scrittura geroglifica bustrofedica su pietra e legno (Rongo Rongo), che non è stata ancora del tutto decifrata; essa presenta notevoli somiglianze con quelle dell'India preistorica, in particolare con quella della civiltà di Mohenjo Daro
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