CubaLa Repubblica di Cuba e la è un arcipelago dei Caraibi settentrionali, posto tra il Mar dei Caraibi, il Golfo del Messico e l'Oceano Atlantico. Verso nord si trovano gli Stati Uniti e Bahamas, ad ovest il Messico, a sud le Isole CaymanGiamaica, e a sud-est Haiti.


Storia

L’isola era stata abitata da popolazioni amerinde note come Taino, Ciboney e Guanajatabey i cui antenati arrivarono dall'America meridionale diversi secoli prima. I Taino erano agricoltori e i Ciboney erano cacciatori-raccoglitori. Il nome Cuba deriva dalla parola Taino cubanacán, che significa “un luogo centrale”.

Il perido coloniale

La prima documentazione storica su Cuba risale al 24 ottobre 1492 quando Colombo avvistò l’isola durante il suo primo viaggio di esplorazione e ne rivendicò il dominio a nome della Spagna. Sebastián de Ocampo elaborò una dettagliata mappa delle coste dell’isola nel 1511 e, sempre in quell’anno, Diego Velázquez de Cuéllar fondò il primo insediamento spagnolo a Baracoa. Altri villaggi, compresa L'Avana (sorta nel 1515), sorsero poco dopo.

Gli Spagnoli, così come fecero nel resto delle colonie americane, oppressero e schiavizzarono i circa 100.000 indigeni dell’isola, che nell’arco di un secolo vennero quasi tutti sterminati dalle malattie, dal lavoro forzato e dai genocidi. In seguito gli occupanti introdussero schiavi africani nell’isola i quali arrivarono presto a essere una larga parte degli abitanti. La gerarchia sociale imposta dai colonizzatori vedeva al suo vertice i funzionari governativi spagnoli, incaricati di mantenere l’ordine con le armi, venivano poi i creoli (bianchi nati in america) che erano grossi proprietari terrieri, i meticci che ricoprivamo i ruoli di artigiani e poi i neri e gli indios impiegati come schiavi nelle piantagioni.

Il periodo di Batista

A poco a poco cominciò a crearsi nella borghesia cubana l’insofferenza verso il governo spagnolo e il desiderio di una maggiore autonomia; iniziarono così alla la fine del 1800 le prime guerre d’indipendenza. Nel 1901 nacque la repubblica cubana, che rimase sotto il costante controllo degli Stati Uniti finché nel 1952 Fulgencio Batista, con l’appoggio delle grandi compagnie dello zucchero e di Washington prese il controllo dell’isola. Con la garanzia del suo arricchimento personale svendette il 90% delle miniere di nichel e delle proprietà terriere, l’80% dei servizi pubblici, il 50% delle ferrovie a ditte americane, Cuba divenne la capitale del gioco d’azzardo e della prostituzione.

La rivoluzione castrista

Dopo varie insurrezioni fallite il 1 Gennaio 1959, Fidel Castro entrò a L’Avana insieme ai suoi uomini (barbudos), dopo la fuga di Batista. Le relazioni diplomatiche fra Cuba di Castro e gli Stati Uniti furono da sempre molto conflittuali e il 25 aprile 1961 John Kennedy decretò l’embargo totale a Cuba. Castro proclamò subito la rivoluzione sociale nazionale, iniziò un vasto programma di nazionalizzazione e si occupò subito della riforma agraria: i terreni di grande e media estensione in mano ai latifondisti vengono nazionalizzati, le piccole aziende furono riunite in cooperative. In quanto all’industria questa venne nazionalizzata e in questo modo gli USA vennero privati della proprietà delle raffinerie di zucchero. Gli USA si trovavano con un paese a modello socialista a poca distanza dalle loro coste, nel 1961 appoggiarono uno sbarco armato sulle coste cubane per cercare di organizzare la controrivoluzione sull’isola, tentativo che però fallì, provocando un ulteriore avvicinamento politico dell’isola all’URSS. Nel 1962 l’URSS tentò di utilizzare l’alleanza con Cuba per installarvi rampe di missili, gli Stati Uniti risposero inviando immediatamente delle navi tutte intorno all’isola e ci fu un rischio molto alto di uno scontro diretto fra le due grandi potenze. Il crollo del muro di Berlino provocò la fine degli aiuti di Mosca all’isola e l’embargo americano continua a provocare grandi problemi all’economia dell’isola. Nel frattempo aumenta la dissidenza interna e il malcontento, sono sempre più numerosi i tentativi di fuga verso le coste della Florida.

Province

Cuba è divisa in 14 province composte da 169 municipalità, e una municipalità speciale (la Isla de Juventud).

Immagine:Province-Cuba.png

  1. Isla de la Juventud (Isola della Gioventù)
  2. Pinar del Río
  3. La Habana (Provincia de L'Avana)
  4. Ciudad de La Habana (La città de L'Avana)
  5. Matanzas
  6. Cienfuegos
  7. Villa Clara
  8. Sancti Spíritus
  1. Ciego de Ávila
  2. Camagüey
  3. Las Tunas
  4. Granma
  5. Holguín
  6. Santiago de Cuba
  7. Guantánamo

Geografia

Cuba non è, come molti pensano, solamente un’isola ma anche un arcipelago che comprende quasi 4200 isole e isolette dette cayos che circondano l’isola principale. E’ situata nella parte settentrionale del vasto arcipelago dei Caraibi ed è la sua isola più grande. A nord si trovano gli Stati Uniti, separati da Cuba dallo Stretto di Florida largo solo 180 Km e l’Oceano Atlantico Settentrionale. A ovest si trova il Canale dello Yucatan che la separa dal continente centro-americano, a sud il Mar dei Caraibi e ad est il Passaggio di Windward che la separa da Haiti. La Repubblica occupa l'intera isola, e le varie isolette circostanti, come la Isla de la Juventud, con l'eccezione della Baia di Guantanamo, una base navale che è stata data in prestito agli Stati Uniti fin dal 1903. Il suo territorio è prevalentemente pianeggiante, con colline e montagne, che si ergono per la maggior parte nella zona sud-orientale. Nella zona occidentale, corrispondente alla provincia di Pinar del Rio, si estende una cordigliera che si allunga parallela alla costa per 180 Km. Qui il paesaggio è caratterizzato dai mogotes, scoscese formazioni calcaree a pan di zucchero, ricoperte di vegetazione. Tutta la costa meridionale è sormontata dalla catena più elevata dell’isola, la Sierra Maestra, che incombe scoscesa sul litorale. La montagna più alta è il Pico Real del Turquino, 2005 m. L’isola è lunga 1250 Km circa, mentre la larghezza è estremamente contenuta, nel suo punto massimo, nella provincia di Camagüey è di 120 Km ma soltanto di 31 nella provincia de L’Avana. Il notevole sviluppo costiero, di oltre 3500 Km, offre un ampia varietà di paesaggi marini, dalla costiera rocciosa bassa ed allungata, a quella alta e con dirupi ma soprattutto una smisurata distesa di spiagge di sabbia corallina a volte granulosa ma a volte anche finissima ed impalpabile. La barriera corallina, che si estende all’esterno dell’arcipelago di Camagüey, è, con i suoi 400 Km di estensione, la seconda del mondo per importanza dopo quella australiana. Nello sviluppo della costa si trovano profonde ad ampie insenature che costituiscono bacini portuali naturali di eccezionale valore e bellezza, sedi dei porti commerciali storici di Cuba come L'Avana, Santiago di Cuba e Cienfuegos. La forma allungata dell’isola, la sua disposizione sull’asse est-ovest e la modesta differenza di latitudine fra le sue estremità, rendono l’isola uniforme dal punto di vista climatico, caratterizzato dal soffio costante degli Alisei che provengono dall’Oceano Atlantico. Il clima tropicale viene diviso in due stagioni, secco nel periodo invernale, da novembre ad aprile e umido da maggio a ottobre. Le temperature sono comprese tra 20 e 30 gradi e le precipitazioni sono abbondanti e di forte intensità nel periodo estivo. La temperatura dall’acqua del mare, anche per la presenza della vicina corrente del Golfo, oscilla tra i 26 gradi d’inverno e i 28-30 del periodo estivo. Durante la stagione umida, in particolare fra settembre ed ottobre, si possono verificare gli uragani, sistemi depressionari molto profondi, di estensione variabile tra i 150 e i 600 Km di diametro, che riescono a sviluppare venti di straordinaria intensità (fino a 300 Km l’ora) e piogge torrenziali inondanti, che causano gravi problemi alla popolazione cubana.

Economia

Banconota cubana da 3 pesos (fronte)
Banconota cubana da 3 pesos (fronte)

L'economia cubana è essenzialmente statale. Il Consiglio di Stato ha intrapreso delle riforme limitate in anni recenti per frenare l'eccesso di liquidità, incrementare l'efficienza delle imprese ed alleviare la seria mancanza di cibo, beni di consumo e servizi, ma non è intenzionato al passaggio all'economia di mercato. Una caratteristica saliente dell'economia è il contrasto tra i settori relativamente efficienti del turismo e delle esportazioni, e i settori domestici inefficienti. L'economia cubana venne colpita duramente nei primi anni '90 a seguito del collasso dell'Unione Sovietica e del blocco economico del Comecon, con il quale commerciava di preferenza. L'embargo statunitense (chiamato Bloqueo dai cubani), in vigore dai primi anni '60, impedisce all'economia cubana di svilupparsi bloccando l'import-export da e verso gli USA. Nel Novembre 2005 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato per la 14esima volta una mozione (182 voti favorevoli, 4 contrari e una astensione) per chiedere agli Stati Uniti la cessazione dell'embargo. Problemi più recenti comprendono l'alto prezzo del petrolio, la recessione nei mercati chiave per l'esportazione come zucchero e nichel, i danni provocati dagli uragani, il turismo depresso e le instabili condizioni economiche mondiali. Tra la fine del 2003 e l'inizio del 2004, sia i livelli del turismo che i prezzi del nickel sono aumentati, cosi come il commercio cubano con gli USA, a dispetto dell'embargo finanziario e commerciale. Un altro importante fattore nella ripresa dell'economia cubana sono le rimesse degli emigranti.

Demografia

Cuba è una società multietnica, con una popolazione sia di origine mista (mulatti) che più specificamente spagnola e africana. È presente anche una piccola comunità di cinesi, inoltre a Cuba risiedono numerosi studenti proventienti dal Sahara Occidentale e da altri paesi africani. La più diffusa religione organizzata è la Chiesa Cattolica Romana (80%). Religioni Afro-Cubane (Santeria), una miscela di religioni native africane e cattolicesimo romano, sono ampiamente praticate (20%). Ufficialmente, Cuba è stato uno stato ateo per gran parte dell'era Castrista, ma le restrizioni religiose sono state allentate fin dal 1991 e lo stato secolarizzato. Esistono anche piccole comunità protestanti, ebraiche ed ortodosse.

Flora e Fauna

La flora cubana è estremamente varia e suggestiva e conta oltre 8000 specie. La foresta pluviale è concentrata in alcuni tratti delle zone montagnose. Le pianure e le alture di modesta elevazione, furono deforestate fin dai primi secoli della conquista spagnola per utilizzarne il prezioso legname, soprattutto mogano e tek, principalmente per la costruzione di navi. Oggi al loro posto, si estendono decine di migliaia di chilometri quadrati di colture, principalmente canna da zucchero ma anche tabacco, agrumi, mais, caffè e l’agave, utilizzata per la fabbricazione di cordami. Il dolce paesaggio cubano è fortemente caratterizzato dalla presenza della palma reale, che svetta in piccoli e grandi gruppi o anche solitaria, in ogni angolo del paese; se ne contano oltre 70 milioni di esemplari. La palma reale è inserita nell’emblema nazionale di Cuba che ne rappresenta la repubblica. Con le sue foglie, particolarmente resistenti, si fabbricano da secoli i tetti delle case di campagna, cesti e cordami. Il fiore nazionale di Cuba è la mariposa, che in spagnolo significa farfalla, chiamata così perché colorata e con la forma simile a quella della farfalla. A Cuba, la coltura dominante è sicuramente la canna da zucchero. La coltivazione della canna e la sua industria hanno goduto negli ultimi anni di una grande modernizzazione, fra cui nuovi macchinari e fertilizzanti, aumentando così notevolmente il numero del raccolto, stimato intorno ai sette milioni di tonnellate l’anno. Un’altra produzione molto importante è quella del tabacco; non tanto per il ricavo ottenuto ma per il suo prestigio ormai affermato in tutto il mondo. La fauna cubana è molto simile a quella di altre isole delle Antille, è varia ed abbondante ed è priva di specie velenose, sia fra gli insetti che fra i rettili ed i pesci. L’iguana, mostruosa ma innocua, è presente in molte zone dell’isola, dove si possono vedere passeggiare della colonie in libertà. Nelle zone paludose sono presenti il coccodrillo ed il caimano, che possono raggiungere i 3 metri di lunghezza. Essendo specie a rischio di estinzione, il governo cubano ha costituito delle aree di protezione per questi grandi rettili. Le coste pullulano di uccelli marini, tra cui spiccano svariate specie di sterne, cormorani e pellicani. Famoso è il tocororo, una sorta di pappagallo che, con il suo elegante piumaggio bianco, rosso ed azzurro, riproduce i colori della bandiera nazionale. Le acque cubane, in particolare vicino alla barriera corallina, offrono uno straordinario spettacolo di pesci multicolori, i varie dimensioni come i pesci pappagallo, i pesci pagliaccio e i pesci angelo. Questo meraviglioso spettacolo è meta di decine di migliaia di turisti subacquei di tutto il mondo.

Cultura

Festività
Data Nome italiano Nome locale note
1 gennaio Giorno della liberazione dià de la liberaciòn  
1 maggio Festa del Lavoro die de los trabajadores  
26 luglio Rivoluzione (assalto alla Caserma Moncada) dià de la rebedìa nacional  
10 ottobre Giorno della guerriglia eroica inicio de las guerras de independencia  
25 dicembre Natale Navidad  

Turismo

Il turismo a Cuba si sta sviluppando a passi da gigante, diventando una delle voci più importanti dell'economia dell'isola, stretta dalla morsa del blocco commerciale imposto dagli U.S.A. Oltre al turismo ufficiale dei grandi alberghi gestiti dallo stato insieme ad investitori privati, prende campo a Cuba il turismo fai da te, grazie alle cosiddette "case Particular" letteralmente "Case private" che permettono ai turisti più avventurosi di pernottare presso famiglie cubane a prezzi molto convenienti.In queste case oltre alla prima colazione si possono assaggiare specialità locali sia a pranzo che a cena.Qui si vive in pieno lo spirito di accoglienza dei Cubani. Per telefonare da Cuba al proprio paese e' molto opportuno usare una scheda (tarjeta) prepagata. Questo permette di conoscere subito la propria spesa.

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